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Cristian Nanni

Torna di moda il bowl cut o taglio a scodella

Per le donne che amano le acconciature con capelli corti, nel 2022 è tornato alla ribalta il “bowl cut”, il classico taglio a scodella. Un’acconciatura che può essere gestita con l’aiuto di spazzole tonde, scalature rock e cere spray in modo da restare attuale per tutti i mesi primaverili.

La lunga vita del taglio a scodella

Nel corso della sua lunga vita, il “taglio a scodella” che è stato visto anche recentemente sugli schermi nel film Fast & Furious 9, grazie a Charlize Theron, ha visto molte riedizioni. Nelle recenti passerelle di Parigi da quella di Givenchy a quella di Dior le modelle lo hanno sfoggiato grazie a delle sforbiciate “cool”, ma la sua nascita risale addirittura al medioevo quando questo taglio veniva utilizzato come un “marchio” che indicava le donne peccatrici. Giovanna d’Arco invece lo trasformò in un simbolo della parità di genere. Il bowl cut ritorna negli anni ’20 dello scorso secolo, con alcune diversità come una maggiore lunghezza e spettinatura. Ad esibirlo erano le attrici dei film muti dell’epoca ed anche le “rivoluzionarie” Flappers Girls che ne facevano un simbolo del desiderio di emancipazione. Negli anni ’60 venne riproposto come emblema del “femminismo” con Vidal Sassoon che ne segnò l’ingresso ufficiale tra i tagli più ricercati con i suoi esperimenti con Peggy Moffitt, Grace Coddington e soprattutto Mary Quant. Il salone di Londra, in Bond Street al 108, nel quale il maestro delle geometrie esercitava, è diventato in quel momento il luogo dove si recavano le donne lavoratrici dell’epoca per avere una acconciatura “essenziale”, senza niente di superfluo, né bigodini né lacche.

Il ritorno in auge del bowl cut

Il ritorno in auge del taglio a scodella, che si conferma quindi un taglio evergreen accade per una serie di motivi. Il primo, come ha spiegato l’hair influencer Genny D’Auria, anche direttore artistico di Farmaca è che questo taglio, il “più curvy della storia” è tra i pochi che riescono a liberare le donne dalla dipendenza del salore. Infatti, prosegue D’Auria, una volta disegnato il taglio, personalizzando sul viso, è di facile gestione anche a casa da sole. Questo è possibile fino a quando la lunghezza dei capelli rimane sopra l’orecchio, mentre quando diventano più lunghi è comunque necessario ricorrere alla mano del parrucchiere per il taglio. Con il bowl cut possono comunque passare anche 4 settimane tra due tagli successivi e in questo periodo è sufficiente seguire dei piccoli trucchi per avere sempre i capelli in ordine.

Le tecniche d’asciugatura

Per quanto riguarda l’asciugatura, chi possiede capelli mossi, deve iniziare l’asciugatura dalle punte che devono essere curvate verso l’interno aiutandosi con una spazzola tonda e con l’aria calda del fon proiettata a 90 gradi. D’Auria in questo caso suggerisce che un ulteriore aiuto può essere quello di distribuire sulle “lunghezze” una crema per lo styling che, una volta applicata, rende l’uso della spazzola molto più facile. Le donne con capelli lisci devono invece utilizzare lo schema opposto iniziando con l’asciugatura della chioma “a testa in giù”, facendo seguire in un secondo momento l’arrotondatura delle punte. In questo caso per fare la differenza si può utilizzare una mousse volumizzante nella zona delle radici.

Realizzare un Blow Cut

Se il taglio a scodella è molto facile da indossare, non lo è altrettanto la sua realizzazione. Infatti la sua semplicità può trarre in inganno e una delle sue caratteristiche principali è “non stare bene a tutte”. Per le donne con zigomi sporgenti infatti, si consiglia di evitarlo, in quanto anche se eseguito “a regola d’arte” propone uno schiacciamento dell’arcata sopracciliare e questo evidenzia i lineamenti, non soltanto degli zigomi ma anche di colli corti e mascelle sporgenti. Tra le varie soluzioni che il parrucchiere può usare, esiste la tecnica del “Flou Colo” che si ispira ai giochi di luce che Leonardo da Vinci usava per le sue tele, e la scalatura della parte alta andando a creare una frangia a tendina.