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Cristian Nanni

Capelli anni 70: tornano di moda

Finalmente sono tornati di moda gli anni ’70 per le acconciature, femminili e maschili.
La libertà e i cambiamenti di quel periodo si riflettono anche sui capelli, che diventano un territorio inesplorato su cui sperimentare trecce, pettinature lunghissime con la riga centrale oppure ciocche mosse con frangia generosa.
I capelli anni 70, reinterpretati in chiave contemporanea, vantano una serie di acconciature che spaziano dai ricci afro, cotonati e voluminosissimi, al liscio rigoroso, “sdrammatizzato” da alcuni hair stylist con una frangia sbarazzina e anche un po’ irriverente.
Le chiome di ispirazione di quegli anni sono talmente versatili che ogni donna, in base al proprio tipo di capello, alla forma del viso e ai gusti del momento, può trovare il taglio che più le si addice, per essere alla moda e stare bene con sé stessa.

I tagli anni ’70 delle star: frangia e capelli baciati dal sole

Le celebrities e le influencer ripropongono i tagli di quell’epoca, in particolare le chiome lunghissime, scalate con ampia frangia come Jane Birkin, ma anche più voluminose e baciate dal sole, con le punte leggermente più chiare.
Per ottenere un effetto biondo naturale, le tendenze degli ultimi anni sono quelle di utilizzare prodotti a bassissimo impatto ambientale e che rispettano la salute dei capelli, creando punti luce ad hoc senza stravolgere e seccare la struttura del capello.
Rimanendo in tema di tagli medio lunghi, una delle acconciature che hanno segnato la storia è rappresentata da quella di Farrah Fawcett, una delle famosissime Charlie’s Angels.
La chioma dell’attrice americana, reinventata dagli stylist di oggi, prevede ciocche svolazzanti e taglio superscalato, con effetto blow dry e una figura vaporosa e iperfemminile.
La frangia è, in ogni caso, una delle protagoniste principali della nuova stagione dedicata ai capelli anni 70, con lunghezze diverse: corta e liscia a metà fronte, piena e acconciata di lato, con andatura scalata, oppure morbida e liscia sulla parte superiore del viso, incorniciato con morbidezza e leggerezza.
Chi non ha mai dimenticato Ali McGraw, l’innamorata del cult movie Love Story, adorerà i capelli extralisci e lunghi, dalla tonalità omogenea e la riga al centro.
Ma parlare di acconciature anni 70 significa anche l’esatto opposto, ossia i ricci afro che, in mille declinazioni, contornano il viso con spumeggiante naturalezza.

Tagli ricci anni 70: trovare ispirazione dallo stile afro

Chi già possiede un tipo di capello riccio e voluminoso, dovrà solo fare un salto dal proprio parrucchiere di fiducia e scegliere un taglio scalato, che esalti la struttura dei capelli ricci e ricordi le cantanti afroamericane che spopolavano in quel periodo.
Per ottenere una chioma in stile afro, caratterizzata da ricci extravoluminosi, se non ha provveduto Madre Natura sarà opportuno ricorrere agli appositi ferri, con cui realizzare l’effetto cotonato, dalle radici alle punte.
Esiste anche una versione meno rigida e canonica dell’acconciatura che, per Diana Ross e Donna Summer, era un’autentica affermazione della propria identità.
I capelli più morbidi scendono verso le spalle e sembrano essere stati asciugati naturalmente, senza troppi accorgimenti, incorniciando il viso con dolcezza.

Esplorando i diversi tagli sperimentati dalle attrici negli Anni ’70, come dimenticare Jane Fonda, con il suo famosissimo shag?
Si tratta di un taglio corto-medio, scalato e con le punte meno vaporose, rispetto al resto della chioma.
Gli hair stylist contemporanei hanno rielaborato anche questo taglio, dedicato a tutte le donne che optano per il corto e amano donare al viso grinta e look altamente personalizzato.